Nasce la prima collana di libri dedicati all’innovazione: si parte con “Fintech Revolution”

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Si chiama TAGbooks ed è la prima collana italiana di libri dedicati all’innovazione digitale. Curata da Alessandro Rimassa, uno dei massimi esperti italiani sui temi digitali e cofondatore e direttore di TAG Innovation School, la scuola dell’innovazione di Talent Garden. La collana, presentata oggi al Talent Garden di Milano Calabiana, nasce dalla collaborazione tra Egea, la casa editrice e libreria dell’università Bocconi, e Talent Garden, la più grande piattaforma fisica in Europa per i talenti del digitale.

La collana TAGbooks nasce con l’intento di offrire testi di alta divulgazione sulle tematiche di innovazione digitale, come ad esempio l’impatto delle innovazioni tecnologiche e digitali sul mondo del lavoro. Una finestra sul mondo che cambia per comprendere le mutazioni che stiamo vivendo e decodificare concetti chiave per lo sviluppo economico dell’Italia e dell’Europa, quali disruptive innovation e digital transformation.

I primi due titoli della collana, Fintech Revolution e App Economy, saranno disponibili online e nelle principali librerie indipendenti dal mese di ottobre.

Fintech Revolution (a cura di Matteo Rizzi, inserito dal Financial News tra i 40 professionisti del Fintech più influenti d’Europa) analizza le inefficienze delle banche, che diventano fattore chiave di successo per le startup, e viaggia all’interno di un movimento globale che sta cambiando radicalmente il settore che pensavamo essere più sicuro, certo, indistruttibile. Partendo da Londra, dove tutto è cominciato, il libro analizza la situazione internazionale e quella italiana, spiega cosa sono le monete alternative, con i discussi Bitcoin e l’italiana Sardex, indaga i temi legislativi, affronta il rapporto che ogni persona avrà con banche così nuove che, probabilmente, non chiameremo nemmeno più così. Questa indagine fatta di certezze che si sgretolano e futuro che si crea ogni giorno arriva a spiegare come Facebook, Amazon e molte altri player della Digital Economy presto diventeranno le nuove “banche”.